Non si uccide a Natale
Di Paola Grandis
“Eva sentì il gelo salirle nelle caviglie,
ma non per il freddo.
Nella purezza di quella splendida mattinata d’inverno,
il corpo di Sara emanava un che di sconcio.
Non solo per la violenza,
ma per il modo in cui era stata esposta,
quasi messa in scena, per l’orrore che suscitava
quella grottesca rappresentazione.
Uno sfregio al silenzio del bosco”
Non si uccide a Natale
Due omicidi efferati, compiuti ai danni di persone molto note, sono avvenuti a Torralto, dove Eva ha trascorso l’infanzia insieme alla nonna e dove si è trasferita.
Ritroviamo Fabio Boldrin e Angela Tedeschi, i due collaboratori principali di Eva alla Mobile di Torino, insieme alla commissaria della Scientifica e amica, Maria Vitali, e all’ispettore capo Gaetano Meinardi.
Tutto inizia nel 1889 a Roma, con il ritrovamento di una sepoltura dall’eccezionale importanza archeologica.
La vicenda si svilupperà in una Torralto da sogno, innevata e addobbata per il Natale, mettendo a dura prova il paesino medievale che si è attrezzato per ricevere i turisti giunti da tutta Europa.