Paola Grandis

Vietato l'ingresso ai gatti

di Anna Bellini - Ventura Edizioni

La volete una bella storia alla quale appassionarvi?

Vietato l’ingresso ai gatti

di

Anna Bellini.

L’autrice di questo romanzo è un’artista eclettica.

Non solo Anna Bellini – un passato professionale da medico – scrive narrativa per adulti e per ragazzi, dipinge e ha esposto i suoi quadri a Parigi e in diverse importanti città italiane, oltreché negli Emirati Arabi: Anna scrive anche per il teatro e recita.

Vietato l’ingresso ai gatti’ è un magnifico romanzo corale, ambientato a Venezia.

Una Venezia onirica, bellissima e struggente colta nei suoi giochi di ombre e di luci.

Una Venezia ricca di Arte e di Storia, ma non quella del turismo di massa: l’autrice ci racconta i tesori di questa città, le calli, i campi e i campielli ancora abitati dai veneziani, quelli un po’ nascosti e non troppo presi d’assalto.

La Venezia che resta, quando i turisti se ne sono andati.

E questo è un altro dei motivi per i quali leggere il romanzo e portarselo dietro in vacanza, soprattutto se si passa da quelle parti.

Poi ci sono i personaggi, gli abitanti di Ca’ Sàraghi, un palazzo in decadenza.

Una umanità vera che soffre, che ha sofferto senza perdere il gusto di vivere e di divertirsi e di creare legami.

Soprattutto le donne sono formidabili, anche se Giovanni e Giobatta vi resteranno nel cuore e insieme a loro un altro personaggio di cui non vi dirò nulla, perché è troppo bello che lo conosciate da soli.

Nel palazzo, come in ogni storia, c’è anche un antagonista che si chiama … non ve lo dico come si chiama, perché anche in questo caso è bene che lo scopriate voi.

Aggiungo solo che, come dicevano i latini, nomen omen, ovvero ‘il nome è un presagio’.

Vi assicuro che quando avrete letto l’ultima pagina, tutti gli abitanti di questo condominio veneziano continueranno a tenervi compagnia a lungo e vi sembrerà di averli lì, accanto a voi, come degli amici di vecchia data.

«E i gatti del titolo?», mi chiederete.

Beh … come in ogni storia che si rispetti e come già avevano scoperto gli egizi, i gatti sono il tramite, il legame tra gli umani e il mondo “altro”, quello dei sogni, della fantasia e delle ombre.

A Venezia – ma soprattutto a Ca’ Sàraghi – i gatti la fanno da padroni e hanno un ruolo importante nelle vicende che coinvolgono a diverso titolo i suoi inquilini.

Dimenticavo: c’è anche l’amore in questo libro.

Amori che iniziano, amori che finiscono, amori belli e amori tossici.

Poi c’è la scrittura di Anna Bellini: un periodare bello, armonioso, colto e amichevole al tempo stesso che ti fa viaggiare e vedere luoghi e persone con gli occhi della mente.

Una scrittura che strizza spesso l’occhio alla poesia – perché Anna Bellini è anche una poetessa e si sente – e che vi incanterà e vi terrà incatenati sino alla fine.

Se poi non avete ancora letto il libro ma siete a Venezia, sappiate che nella splendida libreria Acqua Alta (se non la conoscete e amate i libri, da solita merita un viaggetto a Venezia) lo trovate negli scaffali!

 

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