Paola Grandis

Un Airone a Venezia

di Anna Bellini - Ventura Edizioni

UN AIRONE A VENEZIA

Bene, se volete conoscere una Venezia nascosta e magica, non potete farvi mancare anche questo libro di Anna Bellini.

È la storia di almeno due amori che durano nel tempo e di una grande amicizia.

Chiara, la protagonista, decide di trasferirsi a Venezia per dare sfogo e consolidare la sua vena artistica e per farlo affitta un appartamento dalla sua amica Marina. Lì riprende a produrre le sue opere artistiche: dei tableaux fatti di colore e di cocci di vetro di Murano.

Da subito la città diventa protagonista e personaggio: andando avanti nella storia, scopriamo luoghi, Chiese e opere d’arte che – seguendo i percorsi turistici organizzati – non incontreremmo mai.

Se Dante, come guida ha Virgilio e Beatrice, il virgilio e la beatrice di Chiara sono l’anziano Tita Nane e Marina.

Ho scritto che questa è la storia di due amori.

Il secondo – ma non in ordine d’importanza visto che in realtà Chiara ritorna a vivere a Venezia dove è maturata la sua storia d’amore – è quello con l’Airone del titolo.

Su di lui e sulla loro storia non vi dirò nulla, perché è troppo bello scoprirlo da soli, man mano che la narrazione va avanti.

Anche in questo amore, come nella scoperta della città che forse credevate di conoscere e vi assicuro che non è così, c’è una sorta di magia e di mistero che vi verrà svelato e che verrà svelato alla protagonista stessa con l’aiuto delle sue guide.

Quanto all’amicizia, si tratta del rapporto profondo, empatico e affettuoso che lega Marina e Chiara.  E questa amicizia tra donne è un’altra delle cose avvincenti e poetiche del romanzo.

Sulla scrittura di Anna, su quanto sia coinvolgente, bella e poetica, non aggiungo altro perché ne ho già scritto nella recensione a Vietato l’ingresso ai gatti. Aggiungo solo che alla fine troverete una sua poesia.

Ancor di più con questo romanzo vi consiglio di girare per Venezia tenendolo nella borsa (o meglio nello zaino) se non addirittura in mano.

Per quanto mi riguarda – benché in questa città io sia in qualche modo di casa – lo farò anche perché, meraviglia delle meraviglie, il libro è corredato da una serie di utilissime cartine.

Leggete i libri di Anna e fatemi sapere!

 

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