Paola Grandis

S.O.S. Ascoltiamo il nostro corpo
Una storia vera

di Margherita Perasso

Il sottotitolo di questo libro è: Una storia vera e costituisce una motivazione forte ad ascolatre cosa ci comunica il corpo.

Il fatto che lo sia, costituisce un elemento fondamentale della narrazione.

Margherita Perasso, che è una persona deliziosa, colta, gentile e simpatica e una brava scrittrice.

L’ho incontrata per la prima volta al Salone Internazionale del Libro del 2025.

Come me, si trovava all’interno allo stand della Pathos Edizioni, la casa editrice.

Avevo compreso in fretta che il suo libro era una testimonianza di grande valore, leggendolo qua e là durante il Salone, ma devo confessare a voi e a lei che mi ero tenuta lontana.

Non da lei, dalla sua storia.

La comparsa nella mia famiglia della stessa malattia affrontata da Margherita era troppo recente e troppo recente era anche la morte di mia madre – avvenuta solo qualche mese prima, non a causa di un tumore.

Per essere sincera, non avevo avuto il coraggio di leggerlo: in quei giorni volevo solo ubriacarmi di libri e lettori e dimenticare almeno per qualche ora che come famiglia stavamo sull’orlo di un baratro.

Ho rimediato solo il mese scorso e così ho scoperto di aver sbagliato.

Ho fatto male a non leggerlo per tre precisi motivi.

Il primo è che la prosa di Margherita Perasso è ricca, scorrevole e va diritta al cuore.

La scrittrice non indulge mai nella malattia ma piuttosto in tutto quello che di positivo – persone e luoghi – incontra lungo il difficile percorso. Non cede quasi mai alla retorica bellicistica che il mondo del tumore, purtroppo, spesso si porta dietro, come ho scoperto anche troppo in fretta.

Margherita si sofferma anzi sulla speranza, senza nascondersi mai la gravità della situazione.

Il secondo è che se lo avessi letto, avrei affrontato i reparti di oncologia con maggior consapevolezza e con minor disperazione.

Il terzo è che questo Memoir ha un lieto fine, il che non guasta.

Come molto spesso accade, la malattia grave si preannuncia con sintomi minori, che tendiamo a trascurare e ad ascrivere ad altro: da qui il titolo.

Margherita affronta il suo cammino fatto di speranze, disillusioni, dolore, salite e discese, con la consapevolezza che l’unico modo per non farsi travolgere dalla malattia sia sostituire l’IO con il NOI, come scrive con disarmante genuinità.

E il NOI è costituito da tutti i malati, quelli di tumore in particolare ma in generale da tutte le persone che soffrono per una malattia grave o invalidante.

In questo difficile viaggio, Margherita è aiutata anche dalla sua fede e dal suo impegno nel sociale.

Non solo parte del ricavato della vendita di questa testimonianza andrà alla Comunità di sant’Egidio di Torino che si occupa degli Ultimi. 

Margherita, traduttrice freelance, fa parte di questa Comunità e anche della LILT (Lega Italiana per la lotta contro i Tumori)  

Margherita ha un sogno: desidera che il suo diario entri in tutti gli ospedali, per offrire un aiuto ai malati, ai medici e al personale sanitario che insieme affrontano questa terribile esperienza.

Desidera che esso sia un SALVAGENTE «al quale attaccarsi con tutte le forze possibili… Quando si riceve una diagnosi di tumore o di altra malattia grave, ci si sente come in balia delle onde, in un mare in tempesta.»

Le parole tra le virgolette caporali sono di Margherita stessa: le ho prese in prestito da un suo post.

Ecco, leggere S.O.S mi ha fatto bene, mi ha aiutata nei momenti difficili e per questo motivo, vi invito a farlo anche voi 

Vi farà bene, specialmente se avete o avete avuto qualche esperienza simile o se state assistendo qualcuno che vi è caro.

Vorrei suggerirvi, sfacciatamente, di comperarne due copie e di regalarne una al reparto oncologico del vostro ospedale di zona.

Le ore di chemioterapia sono lunghe da trascorrere, sia per chi la fa che per chi attende in una saletta che il/la suo/a caro/a termini la terapia.

Vi assicuro che facendolo farete qualcosa di buono per voi e per gli altri. 

E’ un libro che parla di forza, non quella brutale degli eserciti e degli energumeni ma quella che viene da dentro.

 

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