Paola Grandis

Senso

di Alessandro Orofino - Pathos Edizioni

SENSO di Alessandro Orofino

Pathos Edizioni

 

Il romanzo dello scrittore Alessandro Orofino ha tre protagonisti di eccezione: un uomo – Michelangelo – i libri e il mare.

Libri che sono ovunque nella casa come nella vita di Michelangelo e che hanno segnato la sua esistenza.  

Libri che per il protagonista sono una sorta di ìdola dei grandi autori che li hanno scritti, al punto che Michelangelo ama immaginare una sorta di Pantheon nel quale gli artisti si ritrovano a dialogare tra di loro. Artisti che hanno in comune tra di loro e con Michelangelo un elemento: il mare.

Questo romanzo potremmo definirlo un meta-libro: davanti ai nostri occhi scorrono le opere e le immagini dei maggiori epigoni della grande letteratura e gli omaggi letterari sono ovunque. Quella che ho amato maggiormente è la ‘pensione Fontamara’, probabilmente per un motivo autobiografico, dato che su Silone, ormai diversi anni fa, avevo costruito la mia tesi di maturità.

Ma Senso, con quella seconda “s” al contrario nel titolo che non è un caso, è molto più di questo.

Perché Michelangelo, giunto alle soglie della mezza età, tira le somme della sua esistenza e decide che non è più sua intenzione continuare a vivere: questo romanzo infatti affronta un tema difficile e controverso come il suicidio.

Con fredda consapevolezza, un Michelangelo deluso dalla vita, dal lavoro, dai rapporti umani, da come va il mondo e persino dai suoi stessi amatissimi libri e autori che non lo hanno aiutato ad avere fortuna in campo editoriale, decide che è ora di porre termine alla sua esistenza.

Si concede ancora una settimana, non di più.

Adesso diventa difficile parlarvi del libro senza raccontarvi troppo.

Vi dico solo che in precedenza il nostro protagonista, su una bancarella di libri usati, attratto dalla copertina, scoprirà un autore di cui non sapeva nulla: Antonio Biamonti.

Dopo la lettura ne resta talmente affascinato che corre a comprare e leggere tutti i suoi libri. Si tratta di un autore semi sconosciuto che ha avuto una vita difficile, in parte perché così è la vita e in parte per causa sua. Ma Michelangelo non esita a inserirlo nel suo personale Pantheon di scrittori.

C’è un unico problema: a differenza di tutti gli altri, Biamonti è ancora vivo.

Comprendiamo quindi meglio perché Michelangelo si sia dato ancora una settimana di tempo prima di concludere il suo viaggio terreno: vuole incontrare lo scrittore prima di andarsene: in quella settimana che si è concesso, si mette alla ricerca di Biamonti.

E da questo momento in poi non vi racconto più nulla sulla trama se non che questo viaggio di ricerca diventa anche un viaggio interiore e che a un certo punto compare l’unico personaggio femminile: Beatrice, ovvero colei che offre salvezza.

Leggete il libro e scoprite cosa accade. Ne vale la pena!

Anche per la scrittura di Alessandro Orofino: intensa, colta, talvolta poetica e onirica al punto da diventare quasi esoterica.

Leggete questo romanzo se siete degli autori esordienti, per la struttura, la costruzione della vicenda e soprattutto per la prosa.

Leggetelo se siete degli amanti della letteratura perché godrete appieno dei diversi piani nei quali la vicenda si snoda.

Leggetelo se amate i libri, il mare e se non vi spaventano le tematiche complesse.

 

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